Di cosa parla questo capitolo
Nel primo incontro gettiamo le basi di questa nuova disciplina e proviamo a inquadrare cosa significhi davvero usare un LLM per costruire software se non si è sviluppatori di mestiere.
I punti chiave
- Delegare, non abdicare: gli LLM sono uno strumento di outsourcing tecnologico. Noi rimaniamo i “capoprogetti” responsabili della direzione strategica, delle scelte e degli errori.
- Oltre la chat: non basta “chattare” per creare software. Senza una struttura rigorosa si rischiano danni reali — finanziari, legali, reputazionali.
- I pilastri del per-corso:
- Versioning (Git): per non perdere il filo dello sviluppo e poter sempre tornare indietro.
- IDE come Visual Studio Code o Cursor: l’ambiente in cui lavorare in modo serio, non un campo da gioco improvvisato.
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Nel prossimo capitolo entriamo nell’operatività: come si imposta un piano di lavoro che renda l’LLM uno strumento utile invece di un generatore caotico di token.