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Sempre più spesso si usano i social media per la diffusione dei contenuti: parliamo di youtube, facebook, twitter e compagnia bella (che spesso passa sotto i radar).

Partendo dal presupposto che, nell'ottica del marketing su web,  è importantissimo fare un contenuto che sia coinvolgente e originale, un problema da non sottovalutare è proprio capire quanto questo messaggio viene diffuso nella rete.

Nota bene: se il contenuto non è davvero valido, il passaparola difficilmente ci sarà.

"Repetita Juvant" si spera, ma ho visto fin troppi tentativi maldestri di saltare sulla carrozza dei social media, come capitava nel 2000 quando tutte le ditte volevano avere "il sito internet" e nessuno ne capiva il senso.

Il risultato è che sono stati persi ingenti volumi di soldi in consulenze inutili e ora ci sono ditte che hanno un sito statico da 5 anni e provano a usare i social media per imitazione, come degli scimpanzè, cercando di imitare altre realtà aziendali.

Anche se in questi casi sopra citati il fallimento è palese, alla fine si vive nell'ignoranza, perchè non c'è modo di avere dimonitorare l'andamento del passaparola...

O forse c'e' questo modo ?

Sorpresa! Esistono vari modi e senza stare a scomodare grossi nomi come Nielsens Netratings, che è irraggiungibile per le piccole e medie aziende, ci sono servizi che consentono di fare l'url shortening da utilizzare per questa necessità.

Url che ?

L'url shortening è un servizio che dato un indirizzo web molto lungo, come quello di questo articolo, è in grado di ridurlo ad una versione ridotta, come questa: http://bit.ly/6gW90z (potete anche cliccarci sopra, tornerete in cima alla pagina)

L'url shortening è invisibile per l'utente che ci clicca sopra!

La necessità di questa riduzione deriva dal social network twitter, che ha una dimensione massima dei messaggi di 140 caratteri: ecco che quindi risparmiare caratteri con questo sistema consente di scrivere più testo.

In una mossa molto lungimirante, twitter ha comprato il servizio Bit.ly e lo ha messo gratuitamente a disposizione di chiunque si registri.

Ma questo problema non si pone su facebook o su youtube o anche in email, dove abbiamo tutto lo spazio di questo mondo: perchè dovremmo usare Bit.ly?

Controllare la pandemia

La risposta la si può avere registrandosi e provando a diffondere un pò di indirizzi in rete: gli utenti vengono tracciati quando cliccano sul link! Quindi se anche un utente gira la mia segnalazione a due suoi amici e questi poi la pubblicano su facebook e poi viene ripresa da twitter e friendfeed, insomma tutti questi utenti vengono monitorati e ho anche un grafico dell'andamento temporale del "gossip".

Ecco che quindi ho un'idea molto più precisa di quanto la mia comunicazione è stata efficace.  O se appartengo alla categoria dei dilettanti che apre una pagina su facebook tanto "ci sono tutti su facebook".

Si è vero, ci sono tante persone su facebook, ma se ora abbiamo la prova numerica che la mia comunicazione fa schifo, forse è il caso di affidarla a gente che se ne intende...

Un ultimo consiglio su Bit.ly

Registrandosi è possibile creare degli indirizzi personalizzati che sono meno "strani" per l' utente finale. Anche questo è gratuito, per cui vi consiglio di crearvi degli indirizzi personalizzati tipo:


http://bit.ly/MonitorareClick

Probabilmente Google mi ammazzerà per questi link a me stesso,  ma dovevo pur spiegare come funziona!

Buona Settimana!