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Questo è un guest post!

Verso fine maggio sono stato contattato per email da Daniela di Pietro, una proposta di guest post sul mio ~~ignobile~~ blog. Ovviamente, fedele ai miei principi ho invitato daniela a leggersi le linee guida per il guest posting che avevo scritto un pò di tempo fa :)

Ottemperando alle linee guida, Daniela mi ha inviato alcuni esempi di guest post e infine mi ha inviato un articolo, che ora vi sottopongo!

Da qui in poi lascio la parola a Daniela :) (l'immagine è una mia scelta invece)

[caption id="attachment_1020" align="aligncenter" width="550"]Fare
guest post richiede nervi
d'acciaio Fare guest post richiede nervi d'acciaio[/caption]

In rete non ti sarà difficile trovare guide per scrivere un ottimo guest post, articoli per capire come approcciarsi per la prima volta e argomenti simili, ma vi sarà forse più difficile trovare un'articolo che parla di chi scrive guest post.

Così abbiamo voluto capovolgere la situazione e da buoni (spero) guest poster quali siamo, parlare di quello che va affrontato da noi scrittori.

Timore del primo contatto

Una delle prime cose di cui occorre parlare è il timore del primo contatto. Di solito, come sappiamo, il primo approccio nasce con una timida email che viene inviata al webmaster che si occupa del sito. In genere si tratta di persone famose del settore, capaci di fare il loro mestiere, insomma di professionisti. Inutile dire che un po' di timore nel confrontarsi esiste.

Prima di mandare un email si riflette circa per tre quarti d'ora, rileggendo più volte e sistemando ogni minima virgola. Le domande che ci si chiede durante la stesura sono molteplici:

  • Ma non starò usando un tono troppo confidenziale?
  • Sembrerò troppo banale?
  • Ho scritto troppi complimenti, magari appaio troppo esagerata?

Ma alla fine la scelta ricade sempre sullo scegliere di scrivere quello che si pensa del sito e della persona che lo gestisce, evitando troppi fronzoli e chiedendo la possibilità di esser ospitati per la stesura di un articolo, magari scrivendo un'email che sia lunga solo qualche centinaio di metri (scherzo eh! a te guest poster diciamo: sii breve e non annoiare).

Poco prima di premere il tasto di invio pervade brevemente quella sensazione di non essere adeguati, di sentirsi inopportuni, troppo esuberanti, di non scrivere nel modo corretto, ma si prende un bel respiro e si preme il pulsante "Invia".

A questo punto si attendono le risposte, spesso non arrivano neanche e per noi che vogliamo ottenere un piccolo spazio in siti che ci piacciono e che seguiamo con piacere, risulta un po' triste.

Arrivano anche i no, che sono di certo più accettati psicologicamente rispetto a non avere alcuna risposta, anche perchè in genere vengono motivati da ragioni giuste.

E poi ci sono i SI, anche questi a loro volta si differenziano in "Si, ma...", "Si, però", "Si forse", "Si, ok", ma potrei dilungarmi troppo e lascio a immaginare a te le varie sfaccettature.

Scelta e stesura del guest post

Dopo il si, pensi che l'ansia da guest poster diminuisca? Il peggio deve ancora venire!

Altro tassello è infatti la scelta dell'argomento di cui parlare, anche questa è una scelta spesso non troppo semplice, sopratutto per chi come noi tiene all'essere attinente, comunicare cose interessanti e mettersi in gioco attivamente. In qualche modo si pensa a dei titoli, per circa 5,25 ore, che si inviano a chi ospita l'articolo che sceglie quello più gradito ed interessante. In genere è una scelta presa da entrambe le parte, anche per ottenere poi un prodotto di buona qualità che non differisce da quello che è lo stile del sito che andrà ad ospitare in guest post.

Una volta deciso il tema non resta che scrivere, chi ha abbastanza dimestichezza con le parole può superarlo facilmente, si basti pensare che se per scrivere l'email si impiegano circa 3 quarti d'ora, per un guest post si impiegheranno circa 3 giorni, tra stesura, rilettura e la totale risistemazione cioè "cancello e riscrivo tutto perchè non mi piace più nulla".

Si ottiene qualcosa più o meno accettabile, che non vi piacerà mai al cento per cento ma che si manderà con una buona dose di coraggio!

A questo punto avviene la parte di risistemazione di chi gestisce il sito e poi l'articolo va finalmente online.

Ma pensi che anche questo caso sia finita?

Niente affatto, una volta in rete l'articolo, avrai il motivo principale della tua ansia: il confronto!

In realtà non è proprio ansia, ma una lieve paura di ricevere qualche parere negativo, qualcuno che dica cose del tipo: "Questo è l'articolo peggiore che io abbia mai letto nell'arco di tutta la mia vita!" (A proposito non fatelo, soprattutto per il bene di Luxia Web che potrebbe perdere la sua collaboratrice preferita, morta di crepacuore).

Va bene, ammettiamo di stare un tantino esagerando.

In realtà a noi piace tanto scrivere guest post, forse proprio per l'ansia da guest poster e la voglia di metterci in gioco, farci conoscere da professionisti e far vedere che anche noi ci siamo.

Il confronto è la cosa che meglio di tutte attendiamo, un parere negativo, per quanto faccia star un tantino male chi lo riceve, va recepito come il commento che più di tutti deve insegnare. Persino il miglior professionista deve imparare dalle critiche, in fondo lavoriamo per gli utenti e se si riceve un commento negativo occorre ricordarlo per la prossima volta.

Per concludere diciamo, a te scrittore di guest post, di non abbatterti ai commenti negativi e di affrontare con entusiasmo un nuovo pubblico in un contesto diverso rispetto a quello dove sei solito scrivere e diciamo a tutti quelli che, ricevendo un email di una persona che vorrebbe inserire un guest post, vedono una potenziale diffusione di un morbo letale, di prenderla più alla leggera. Non è stato, di certo, il caso di Andrea Scarpetta che, anzi, ci ha accolto con un sorriso virtuale e che ha accettato da subito l'articolo e che per questo ringraziamo.

Dicci il tuo parere e le tue esperienze (cercando di non ferire la collaboratrice per quella storia del crepacuore...)

Contributo scritto da Daniela di LUXIA WEB.