Il titolo di questo post è volutamente ambiguo, perchè nella terminologia comune "SEO" identifica sia l'attività svolta da una persona, sia il ruolo della persona stessa. Ma questo non vuole essere un articolo sulla terminologia tecnica del settore (tanto i neologismi, nascono e muoiono di continuo) quanto un invito alla riflessione.

Il seo è l'attività con la quale si predispongono i siti web a raggiungere posizioni migliori sui motori di ricerca. (maggiori dettagli sulla wikipedia).

Generalmente questo è sufficiente per rispondere alla domanda "ma tu che lavoro fai" (che spesso è seguita da sguardi di terrore e

[caption id="" align="alignright" width="382" caption="Inutile nascondersi dietro un sito, un SEO che non aumenta il business è uno spreco"]Inutile nascondersi dietro un sito, un SEO che non aumenta il
business è uno
spreco[/caption]

silenzi imbarazzanti durante i quali si cerca di trovare delle parole sensate). Ma c'è una realtà che molte persone che lavorano in questo ambito, in Italia, non riescono ad afferrare.

Diversi colleghi con cui ho parlato sul social network chiamato Friendfeed, hanno una visione abbastanza delimitata di questa professione: il Seo è generalmente un consulente o un dipendente di una agenzia, che fornisce essa stessa consulenza. Insomma il seo è visto come un "servizio accessorio".

Insomma è un opzione, che generalmente viene attivata quando "le cose non vanno bene" e sopratutto in questo periodo di crisi economica, il Seo è visto come una consulenza per cercare di migliorare la resa di sito internet.

In teoria è vero ed in parte è così, in realtà poi il "consulente Seo" si trova di fronte a situazioni diversissime, spesso si tratta di un campo di battaglia, dove per avere dei risultati bisogna lottare con il cliente o con l'art director o con l'addetto al marketing... o con l'imprenditore che raccoglie le tre figure su di se.

In realtà, data la situazione Italiana, questo "scontro di titani" è evitabile, cambiando completamente l'approccio al mercato.

La situazione italiana è che il mercato è estremamente immaturo ed allo stesso tempo, estremamente diffidente.

Anni di qualunquismo e di tentativi dilettantistici, hanno finito per produrre un clima di disinteresse o aperta ostilità per chiunque provi a proporre ipotesi di web marketing. In genere l'imprenditore ha speso soldi per fare il sito web e non capisce perchè deve spenderne ancora.

Manca la percezione del valore aggiunto del Seo. Per questo la maggior parte delle persone non comprende che il lavoro di ottimizzazione è complesso, lungo e spesso continuativo nel tempo.

Oltre ai cialtroni di cui sopra, la colpa è anche un pò nostra, che continuiamo a parlare di "posizionamento siti" o "primo sui motori". Sono punti di vista tecnici, in parte anche validi, ma che non vengono compresi dalla maggior parte dei clienti... per dirla in termini universali, bisogna dire cosi':

Il Seo è un'attività che ha come scopo quello di incrementare il business o la notorietà del cliente nel suo mercato.

Ed e' questo che i clienti vogliono sapere, il resto è aria fritta: la maggior parte delle persone chiederà di uscire su google con una keyword estremamente competitiva (es: viaggi sicilia) e non sarà soddisfatto finchè non vedrà questo risultato. Considerato che spesso ci sono contratti che includono delle garanzie al posizionamento, si può finire a litigare perchè non è stato raggiunto un risultato che il cliente desiderava. La maggior parte dei clienti finisce solo per ossessionarsi ed entra nella classica paranoia "sto pagando per un servizio che non funziona".

Questa situazione è sbagliata, alla base.

La realtà è che la maggior parte delle Piccole e Medie Imprese, non è pronta a questo approccio, perchè non sa di cosa ha bisogno. Non hanno all'interno una figura che si occupi del marketing aziendale, generalmente hanno dei "venditori". A volte c'è l'imprenditore a capo di tutto che inquadra tutte queste figure. Pensate per esempio ad un bed & Breakfast a gestione familiare! O ad una azienda agricola che produce olio o vino.

Come deve interagire il Seo con questi clienti ? Deve tralasciarli solo perchè non sono in grado di apprezzare una consulenza ?

Io credo di no. Anzi credo che ci siano le basi per una nuova forma di "collaborazione esterna".

Il cliente vuole dei contatti commerciali, ma non è in grado prendere delle decisioni ?

Benissimo! Il ruolo del Seo (attività) è "far aumentare il business", quindi il SEO (persona) porta nuovi contatti commerciali al cliente. Come ? Raccogliendo direttamente i contatti commerciali di persone interessate e rivendendoli direttamente al cliente.

Per una persona di questo settore, mettere in piedi un sito informativo e portarlo in buone posizioni è, generalmente, una bazzeccola. Sopratutto se non deve scontrarsi con direttori creativi, managers, capi sezione, segretarie e tutti i "ritardanti" che rendono meno efficiente la lavorazione. Sopratutto se non rischia di mettere in crisi un sito istituzionale con le sue attività.  

Insomma il Seo (persona) lavora meglio, l'imprenditore riceve contatti commerciali interessati ai suoi prodotti senza dover investire un capitale iniziale. L'impresa cresce in maniera "Organica" (se i contatti si concretizzano, l'imprenditore ha nuovi fondi per comprare altri contatti) e si crea un circolo virtuoso che se applicato in grande stile, può far ripartire diversi settori a livello locale.

Voi cosa ne pensate ?