seo e javascript

NEL 2017 ho fatto diverse cose...

...per la maggior parte del tempo ho viaggiato nel tentativo di identificare il posto dove trasferirmi definitivamente.

L'ho trovato ma non è questo il punto di questo articolo.

Quello che volevo dirvi è che ho fatto una cosa bizzarra ed anche parecchio astrusa.

ho migrato un intero sito usando solo redirezioni javascript.

NON SONO IMPAZZITO

C'erano due ragioni di questo esperimento, una di carattere prettamente accademica, l'altra prettamente pratica.

La ragione accademica

Già dal 2016 quando ancora lavoravo nell'agenzia di Marco Loguercio, parlando con il mio geniale collega Stefano Zanardi, era emersa l'ipotesi che Google dopo un indefinito periodo di tempo valutasse le redirezioni javascript come... redirezioni punto e basta.

C'erano alcuni casi che ci erano capitati sott'occhio per pura casualità, sopratutto in caso di migrazioni SEO in cui i responsabili del backend di turno non erano in grado di impostare delle redirezioni di tipo 301 e avevano risolto "temporaneamente" mettendo delle redirezioni javascript, almeno per salvaguardare l'esperienza utente.

Non eravamo sicuri del tempo necessario, perchè era stata una osservazione ottenuta casualmente, facendo un controllo manuale.

Poi sono uscito da Find e dall'Italia e mi è rimasto questo tarlo in testa.

La ragione pratica

Dal 2014 ho iniziato ad usare sistemi di generazione statica dei contenuti (come il sistema Pelican che genera questo blog).

La caratteristica fenomenale di questi sistemi è di generare un sito statico partendo da una serie di pagine in formato markdown che vengono trasformate in un sito html puro, che deve essere uploadato sul server dove è ospitato il dominio.

È una cosa da nerd che hanno una composizione del sangue che contiene globuli bianchi e codice, ma una volta oltrepassata la montagna del disagio, ci si ritrova nel plateau della sicurezza, perchè il sito è veloce, inattaccabile e non richiede manutenzione.

È può anche essere caricato su servizi come github o S3 che consentono di ospitare siti statici pagandoli noccioline all'anno.

Uno dei grossi svantaggi però è in caso di migrazione SEO, se il sito viene ospitato su un sistema come per esempio amazon S3, mancano diverse caratteristiche che diamo per scontate:

  • l'htaccess non c'è
  • le regole di redirezione possono essere impostate su amazon, ma se ne possono mettere al massimo 5 per "contenitore" (sinonimo di sito web)
  • non c'è un linguaggio server-side per processare richieste particolari (tipo niente php o altro)
  • in pratica è il disagio totale.

Prossimamente su questo blog...

Per stimolare la suspance di quello che verrà detto nel prossimo articolo (che devo ancora scrivere) e per non farlo passare per fake news, ecco una anticipazione del prossimo articolo.

  • vi farò vedere il sito che ho costruito su medium
  • ...e che poi ho migrato su un dominio a parte manualmente, usando il cms Jekyll come interfaccia
  • vi farò vedere come ho strutturato le redirezioni javascript (ho dovuto fare un piccolo hack per gestirle in Jekyll)
  • vi farò vedere come sono cambiati i ranking e quanto tempo hanno preso per cambiare

E dopo i titoli di coda vi fornirò un metodo per eliminare pagine dall'indice con un codice 410 senza agire sul server. ;)

Per questa volta è tutto, sperando di non metterci un altro anno a completare il prossimo articolo, auguro a tutti un buon 2018.

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